Selvatiq Himalayan Gin

69,00 

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Oltre i 3.500 metri, dove l’aria si fa sottile e la luce del sole colpisce senza filtri, cresce un ginepro che non troverete in nessun altro gin al mondo: il Juniperus Indica, il ginepro himalayano. Selvatiq Himalayan Gin nasce da questa pianta estrema, raccolta a mano dalle comunità locali nepalesi in una delle zone più inaccessibili del pianeta. È un London Dry Gin che non si limita a raccontare la montagna: la trasporta intatta nel bicchiere, con tutta la sua asprezza resinosa e la sua elegante essenzialità.

Le botaniche

Il cuore di Selvatiq Himalayan Gin è il ginepro himalayano (Juniperus Indica), che cresce spontaneo oltre i 3.500 metri di altitudine, in condizioni ambientali estreme: aria rarefatta, escursioni termiche marcate, radiazione solare intensa. È proprio questo stress ambientale a concentrare nella pianta un profilo di oli essenziali resinoso e cristallino, con note fresche di pino d’alta quota. La raccolta avviene a fine ottobre, quando le bacche raggiungono la perfetta maturazione, ed è affidata alle comunità locali nepalesi che conoscono da generazioni questo territorio. Accanto al ginepro, un corredo di botaniche altrettanto rare: il pepe di Timur (Zanthoxylum Armatum), agrumato e speziato con quella caratteristica sensazione pizzicante tipica dei pepi di montagna; il cardamomo nero, che porta profondità affumicata; i fiori di rododendro e ibisco, che regalano un tocco floreale delicato, quasi inatteso in un distillato di montagna.

Note di degustazione

Ecco come si presenta Selvatiq Himalayan Gin al naso e al palato:

Colore: cristallino, limpido.

Naso: apertura resinosa e pulita, dominata dal ginepro himalayano, con note fresche di pino e un accenno di sottobosco; sul fondo, la spinta agrumata e leggermente piccante del Timur.

Palato: ingresso deciso e resinoso, dove il ginepro mantiene il controllo della struttura. A centro bocca il cardamomo nero porta profondità e un tocco affumicato, mentre i fiori di rododendro e ibisco aggiungono una nota floreale elegante e inaspettata.

Finale: lungo, speziato, con il ritorno pizzicante del Timur pepper che lascia una sensazione di freschezza quasi mentolata — la firma di un gin nato in altitudine.

Formato e gradazione: 70 cl, 45,1° vol.

Consigli di servizio

Selvatiq Himalayan Gin merita di essere degustato liscio, a temperatura fresca, per cogliere per intero il dialogo tra resina, spezie e fiori. In alternativa:

  • Con ghiaccio e scorza di lime: l’acidità del lime bilancia la componente speziata e apre le note floreali.
  • Gin Tonic: con una tonica secca e poco dolce, per non coprire la spinta del Timur pepper; un rametto di rosmarino o una fetta di zenzero come garnish esaltano il carattere di montagna.
  • In miscelazione: ottima base per un Gimlet rivisitato — come il celebre “Him’let” — dove la freschezza agrumata del cordiale al Timur berry incontra la profondità resinosa del gin.

Abbinamenti in tavola

Il profilo speziato e resinoso di Selvatiq Himalayan Gin si sposa bene con la cucina di montagna: formaggi stagionati, salumi affumicati, piatti a base di funghi o cardamomo. È anche un gin che regge bene accostamenti più esotici, come la cucina asiatica speziata, grazie alla presenza del pepe di Timur e del cardamomo nero.

Produttore: selvatiq
Zona di produzione: Francia
Formato: 0,70 cL
Gradazione: 43,1 %
Momento per degustarlo: Cocktail
Abbinamento consigliato: Pesce crudo

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Informazioni Aggiuntive

Produttore: selvatiq
Zona di produzione: Francia

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