Rosa del Golfo Mazzì, un nome di una vigna, di un territorio, di un luogo, e di un vino, un rosato intenso, saporito, potente, non il rosatino da aperitivo, un vero vino da gastronomia, per mangiare, e da mangiare con gli occhi. Questo è il Mazzì di Rosa del Golfo
L’uva Negramaro è rinomata per la sua intensità di sapore e di tannino.
La tradizione vinicola pugliese con un idea unica, ha saputo sfruttare questa uva, creando vini senza tannini, ideali per accompagnare verdure.
Come Vito Chirico, titolare di Enoteca Chirico, sottolinea spesso: “Il tannino dei vini rossi mal si sposa con la fibra delle verdure“.
Il nostro retaggio Meridionale, o se preferite Teronico, ci ha insegnato l’importanza della verdura nella dieta dei popoli del Meridione.
Non una produzione banale, non da bianco, non da rosso, una via alternativa (e non di mezzo) e per niente scontata quella della vinificazione in rosato. Il mosto viene estratto con il tradizionale sistema a lacrima in pressa a bassa temperatura, con un rendimento finale di 25/30 litri di vino Mazzì per un quintale di uva negramaro.
La fermentazione avviene a temperatura controllata in ambiente termocondizionato in parte in acciaio inossidabile e in parte in botti di rovere bianco. Perfetto per fissare colore e sapore.
La maturazione segue per una decina di mesi presso la Cantina Rosa del Golfo dopo di che viene pronto e imbottigliato.
Note di degustazione
Mazzì di Rosa del Golfo è bellissimo, rosato intenso, con riflessi corallini e rubini, al naso è ampio, composito, mai banale e scontato. Fruttato vagamente di frutti bosco e un lontano sentore di tostatura dalla botte. Buono.
In bocca è un vino vero, intenso ed elegante, morbido ma non dolce, quasi un vino rosso molto leggero. Lungo il finale.
Mai e poi mai è un rosatino da aperitivo.
Abbinamenti
Vigna Mazzì come si chiamava una volta, è un vino gastronomico, saporito, da godersi con il pesce alla griglia, come il pesce spada o il calamaro. Dai sapori intensi e quasi amari.


