Il Pitars Angelo è un vino bianco da meditazione strutturato e complesso, ottenuto da uve autoctone friulane appassite. Questo vino rappresenta l’eccellenza della tradizione vinicola friulana, con un profilo aromatico ricco e avvolgente. Il suo processo di vinificazione, unito all’uso di tecniche tradizionali, lo rende un prodotto unico, perfetto per chi ricerca un’esperienza di degustazione raffinata.
Produttore
La cantina Pitars, situata a San Martino al Tagliamento, è gestita dalla famiglia Pittaro fin dal 1510. Rinomata per la sua attenzione alla qualità e alla sostenibilità , la cantina ha saputo unire metodi artigianali con le più moderne tecnologie. Il nome “Pitars” deriva dal dialetto friulano e simboleggia l’antica eredità vinicola che ancora oggi caratterizza la produzione della famiglia.
Premi e Riconoscimenti
Il Pitars Angelo ha ottenuto numerosi riconoscimenti nelle principali competizioni enologiche italiane e internazionali:
- The WineHunter Award, Medaglia Rossa
- Bibenda, 4 Grappoli
- Vinibuoni d’Italia, 4 Stelle
- Vini d’Italia del Gambero Rosso, 2 Bicchieri
- Gilbert & Gaillard International Wine Guide, 85 pt.
- Bibenda, 4 Grappoli
- I vini di Veronelli, 86 pt.
Questi premi confermano la qualità superiore del vino e il suo valore nel panorama dei vini da meditazione italiani.
Note di Degustazione
Il Pitars Angelo si distingue per il suo profilo sensoriale raffinato e particolare, all’occhio è oro liquido, giallo intenso con riflessi dorati, segno di un lungo affinamento e concentrazione aromatica. Al naso è particolare con sentori di vaniglia, frutta candita e fiori selvatici, arricchiti da una sfumatura di infavato, che ne caratterizza la complessità olfattiva.
In bocca Angelo è pieno, morbido e piacevolmente semi-dolce. La sua persistenza aromatica è lunga ed elegante, con note di frutta matura e spezie che emergono lentamente.
Abbinamento
Il Pitars Angelo è un vino dolce da meditazione che si esprime al meglio con abbinamenti in grado di esaltarne la struttura e la finezza aromatica, senza sovrastarlo con eccessi di dolcezza.
La torta di mandorle e zafferano, con il suo equilibrio tra morbidezza e note leggermente speziate, ne esalta la persistenza e la delicatezza. Sul fronte dei formaggi, il Castelmagno d’alpeggio, con la sua erborinatura gentile e la complessità aromatica. Oppure una terrina di fagiano con albicocche disidratate e pistacchi gioca su contrasti intriganti tra la carne delicata.
Da servire a 12°C, per coglierne ogni sfumatura ed equilibrio.
Nome
Il nome Angelo di questo vino è il nome del fondatore della cantina Angelo Pittaro detto Pitars.


