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Lo Bevo Io — Catarrato Cantina Fina

Perchè lo bevo

Lo bevo perché è particolare, questo Catarrato ha una nota sulfurea e di pompelmo rosa. L’ho assaggiato nel locale di un amico con un’amica e siamo finiti col berne una bottiglia intera,  e mezzi ubriachi. Preferisco non dire altro, fidatevi.

Uva Catarrato, tipica siciliana. La aveva giù mio nonno nel suo pezzo di terra in Sicilia, come dice sempre mio padre il Cattarato è un’uva forte, particolare. In loco la chiamano “Lucido” o Stralucido, ma non tutto, perchè è una delle poche uve che non produce pruina. Ma io non sono il vostro professore e non vi dirò cos’è.

Ero mezzo ciuco e mentre leggevo la descrizione della bottiglia mi sono accorto che è prodotto nella zona dello stagnone di Marsala, dove vengono i vini siciliani che più preferisco, tutti a farsi grandi con l’Etna. Ma lo stagnone è un ecosistema più unico che raro, regala vini assurdi, qualcuno dice sapidi, io dico SALATI.

Fiorente è Giallo paglierino, un bel colore delicato, l’uva è trasparente… Si si. Al naso una bella nota di pompelmo che mi ha colpito appena l’ho annusato, e una punta salmastra di Iodio e di zolfo. Strano? Si molto. In bocca è fresco ma potente, FORTE. La spalla acida del Vino di Marsala

Come abbinarlo? Sapete tutti che non sono un fanatico degli abbinamenti cibo vino, ma il pesce crudo non si beve con l’acqua, e a Marsala si mangia il tonno.

A una cosa Marsala, non è un nome italiano, deriva da Marsa Allah, Porto di Dio in arabo, e ci fanno il vino.

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