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Finalmente anche in Italia: il vino entra nel futuro!

Per anni il vino dealcolato in Italia è stato un argomento quasi tabù, relegato ai trend esteri e guardato con diffidenza da produttori e appassionati. Ma da oggi cambia tutto: grazie a un importante aggiornamento normativo, anche nel nostro Paese si possono produrre e vendere legalmente vini a basso o nullo contenuto alcolico. Una svolta attesa, che apre nuove strade alla creatività enologica e all’incontro con un pubblico sempre più ampio.

Vino senza alcol che sa di vino: una nuova era per l’enologia italiana

La grande novità riguarda la possibilità di definire legalmente e commercializzare come “vino” i prodotti de-alcolati e parzialmente de-alcolati. Questo significa che da oggi in Italia possiamo trovare sugli scaffali vino senza alcol che sa di vino: prodotti che conservano tutte le caratteristiche aromatiche e territoriali dell’originale, ma con una gradazione alcolica ridotta fino a quasi zero.

Calice di vino rosé senza alcol con bottiglia 0.0% in vigneto, simbolo del vino senza alcol che sa di vino

Come si ottiene un vino dealcolato

Non si tratta di un succo d’uva! Il vino viene prima prodotto normalmente, poi sottoposto a tecniche sofisticate come la distillazione sottovuoto, l’osmosi inversa o l’evaporazione a freddo per rimuovere l’alcol. Il risultato? Vino senza alcol che sa di vino, con profumi autentici, gusto riconoscibile, meno calorie e più leggerezza.

Attrezzatura da laboratorio industriale per la dealcolazione del vino: distillatori in vetro, filtri e serbatoio in acciaio per la produzione di vino senza alcol

Perché scegliere un vino a basso tenore alcolico

  • Salute e benessere: sempre più persone cercano alternative leggere, per motivi salutistici o semplicemente per godersi un calice senza pensieri.
  • Inclusività: i vini low e no-alcohol aprono la porta anche a chi normalmente evita l’alcol: donne in gravidanza, sportivi, giovani.
  • Export e mercato: Francia e Germania sono già attive nel settore, e l’Italia ora può finalmente proporre versioni dealcolate dei suoi grandi vini.

Incidenti stradali causati dall'alcol, ambulanza sul posto nella notte

Denominazioni e tradizione: cosa cambia per DOC e DOCG

Alcuni disciplinari tradizionali restano legati a limiti di gradazione minimi. Tuttavia, diversi consorzi stanno aggiornando i loro regolamenti per includere queste nuove versioni, pur mantenendo standard qualitativi alti. Un equilibrio tra tradizione e innovazione che promette risultati sorprendenti.

Tradizione e innovazione nel vino italiano: bottaia storica e cantina moderna separate dal vetro con scritta DOC/DOCG

Il futuro del vino leggero in Italia

Presto potremo gustare un Nebbiolo da aperitivo con 5% vol, o un Vermentino dealcolato da picnic senza preoccuparci della guida. Le cantine più intraprendenti stanno già lavorando a etichette fresche, moderne e sostenibili.

Lo sapevi che…?

Alcune ricerche indicano che i vini dealcolati conservano buona parte del profilo antiossidante dell’originale. Non solo buoni: anche amici della salute! Ma per ora, non andiamo oltre la curiosità da raccontare agli amici, fino a studi certi.e

Scopri i vini senza alcol che sanno di vino da Enoteca Chirico

Vieni a scoprire le prime novità low-alcol nel nostro negozio o visita l’e-commerce Enotecachirico.it: stiamo selezionando per te i migliori vini senza alcol che sanno di vino, italiani e internazionali, con gradazioni leggere e tanto gusto!

E tu cosa ne pensi?

Hai mai assaggiato un vino dealcolato? Raccontacelo nei commenti o taggaci sui social! Le rivoluzioni si condividono, calice alla mano!

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